La Chiesa di Santo Stefano
La Chiesa di Santo Stefano, nel cuore dell’antico borgo di Mezzana, ha origini molto antiche. Le prime testimonianze della presenza di un edificio religioso risalgono al 1200.
Nel 1450, i Visconti fecero aggiungere alla chiesetta preesistente la prepositurale e la canonica, contribuendo alla formazione del complesso che ancora oggi caratterizza questo antico luogo di culto. L’interno della chiesa subì parecchi restauri e sono ancora visibili i vari miscugli di stili. Predomina un leggero barocco e una data indica il 1639 come anno dei lavori.
Goffredo da Bussero, nell’opera Liber Notitiae Sanctorum Mediolani, attesta inoltre l’esistenza della Chiesa di Santo Stefano già nel 1228. Dall’archivio prepositurale di Mezzana risulta che dal 1236 la chiesa fosse una Collegiata, con a capo un Prevosto.
La Facciata della Prepositurale è stata restaurata dal Prevosto, DE SALA Francesco (1551-1557), fu decorata con lavori in sarizzo nel 1753: ne sono testimonianza il portale di ingresso alla Chiesa; le piramidi ornamentali, a livello superiore, la croce in ferro, al culmine della Facciata, la balconata trabeata e il rivestimento della base della Chiesa.
Arte e storia
L’interno della chiesa conserva un importante patrimonio artistico. Tra le opere più significative si trovano due pale d’altare attribuite alla mano di Bartolomeo Suardi, detto il Bramantino, raffiguranti la Pentecoste e la Deposizione di Cristo, databili al XVI secolo.
È inoltre ricordato un trittico attribuito al pittore leonardesco Marco d’Oggiono, oggi conservato presso il Museo Diocesano di Milano.
L’architrave trionfale
In corrispondenza all’arco sovrastante l’Altare Maggiore e le relative balaustre, si può ammirare I’architrave con Cristo crocifisso tra gli angeli. L’opera completamente in legno, di Bernardino Castelli di Varese, insieme al baldacchino, fu realizzata, per incarico del Prevosto Campana, nel 1693, come ricorda la data ben visibile nel fregio terminale. Il Baldacchino fu rinnovato e inaugurato il 28 dicembre 1906, a chiusura delle Sante Quarant’ore o Giornate Eucaristiche, celebrate dalla Comunità Parrocchiale Mezzanese.
Altare del Santo Rosario
Edificato nel 1741 al posto dell’antico Altare dedicato allo Spirito Santo, per opera dei fratelli Francesco e Bernardo BURZI di Viggiù. Nella nicchia superiore all’Altare c’è la statua in legno della Beata Vergine Maria del Rosario con il Bambino Gesù, scolpita nel 1742 da Giovanni Maria Franzosino da Intra e restaurata nel dicembre del 1987. Il 7 ottobre 1742, a Mezzana, in riferimento a questo Altare, si eresse canonicamente la Compagnia del Santo Rosario, con l’intervento di Padre Giuseppe Visconti, dei Domenicani di S. Maria delle Grazie in Milano.
Altare di Sant’Antonio Abate
Fu costruito da Longhi di Viggiu, nel 1770, in onore di S. Antonio Abate, cioè padre e modello degli Eremiti, che hanno scelto il silenzio del deserto per pregare e meditare la Parola di Dio nelle Sacre Scritture, come indica il paliotto dell’Altare e la scritta latina nel fregio dell’arco sull’Altare “Quam solitudinem robustus hubitutor elegit” (che meravigliosa forma di solitudine si è scelto il vigoroso abitante del deserto). Nel 1895, al vecchio quadro si sostituì I’attuale statua del Santo, fondatore dell’ascetismo, maestro di vita austera, di sacrificio e di penitenza, morto più che centenario nel 356, dopo più di 80 anni di solitudine in Egitto. Nelle campagne è venerato anche come Patrono del bestiame: per questo appare ai suoi piedi il roseo porcellino, come simbolo di salute e di floridità.
Il campanile
Il Campanile della Prepositurale, con cuspide a piramide, fu edificato nel 1744. Nel 1850 furono collocate le prime campane. Nel 1876 la fonderia “Bizzozzero” di Varese fonde un nuovo Concerto di 5 Campane, in Re b2, con adeguati castelli in ferro e ghisa.
Durante la seconda guerra mondiale anche le campane di Mezzana furono usate per scopi bellici e furono rifuse e ricollocate sul campanile durante l’anno santo 1950 dalla Ditta Ottolina di Seregno, a cura del Prevosto, Don Giuseppe Selva. L’illustre Parroco ha significato le finalità del nuovo Concerto camapanario nella scritta bronzea, incisa sul “campanone”: “Vox Domini in Virtute; Vox Domini in Magnificentia”, quale messaggio universale di augurio: “La voce possente del Signore risuoni a lode delle cose grandi operate da Dio”.
Il primo OROLOGIO con 2 quadranti venne installato nel 1852, ordinato dalla deputazione Comunale alla Ditta Cattaneo di Castiglione Olona.
L’organo
Organo collocato in Cantoria, sopra I’ingresso principale della Prepositurale, in cassa originale di fine Seicento. Ai lati, due colonne tortili, con intagli fini di vite rampicante, sostengono la trabeazione decorata con testina d’angioletto al centro. Sul fastigio, la statua di S. Stefano, Patrono della Prepositurale. Il prospetto (non originale) di 21 canne a cuspide, con ali laterali, ha una tastiera cromatica di 58 note (D0/1 – La/5) con spezzatura Si/Do. È caratteristico, inoltre, per la pedaliera di 17 note (12 suoni reali) più “terza mano” e “rollante” (staccato) e per la “consolle a finestra” e per registri u manetta, su due file, con “tiratutti”. Organo antico, attribuibile con ogni probabilità all’organaro P. Francesco Bonalanza o al figlio Marco Antonio, ai quali si deve la costruzione originale, negli anni a cavallo del secolo XVII. Nel 1753 è stato rinnovato. Nel 1831 è stato restaurato dalla Ditta Prina Ferdinando di Monza. Nel 1872, è rinnovato e collaudato dal maestro Martinoli di Busto Arsizio.
Come raggiungerci
La chiesa è aperta tutte le mattine dalle 8.00 alle 12.00
Per visite scrivere all’indirzzo mail mezzana@mariamadrepressolacroce.it
La segreteria parrocchiale è aperta nei giorni di Lunedì, Giovedì e Venerdì dalle 10.00 alle 11.00









