Chiesa di San Carlo al Lazzaretto

La storia del Santuario della Vergine Addolorata è strettamente legata alle terribili epidemie di peste che colpirono Somma Lombardo tra il XVI e il XVII secolo. Durante questi periodi, sulla collina venne realizzato un Lazzaretto, luogo destinato all’isolamento e alla cura degli ammalati.

La zona era già frequentata dai nobili Visconti, che vi avevano costruito un piccolo capanno. Con il diffondersi della peste, l’area venne recintata e trasformata in luogo di assistenza per gli appestati e di sepoltura per le vittime. Anche le vicine chiese di San Rocco e San Bernardino furono utilizzate per l’assistenza e l’isolamento.

Terminata l’emergenza, il luogo mantenne un forte significato religioso. Nel 1734 venne costruita una piccola chiesa dedicata alla Madonna Addolorata, che nel tempo divenne un importante punto di riferimento per la devozione dei sommesi.

Nel corso degli anni il complesso è stato oggetto di importanti interventi di restauro e valorizzazione. In particolare, i restauri eseguiti tra il 1938 e il 1947 portarono alla luce, sulla parete interna del pronao, due affreschi risalenti al XVII secolo, legati alla memoria della peste. Vennero inoltre realizzati l’ampio viale di accesso al sagrato e le quattordici stazioni della Via Crucis, mentre la chiesa fu arricchita dagli affreschi del pittore Rossini di Samarate, dedicati alla vita della Vergine Addolorata.

Il Santuario del Lazzaretto si trova a Somma Lombardo in Viale del Santuario 37.

La chiesa è aperta per la sua festa che ricorre sempre la seconda settimana di settembre oppure per la celebrazione di matrimoni.

Per visitare il Lazzaretto occore rivolgersi alla Segreteria Parrocchiale.

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