Chiesa di San Rocco
La chiesa di San Rocco ha origine nel 1529, quando venne costruita come piccola chiesa di campagna dedicata ai santi Rocco e Sebastiano, in una zona allora circondata da campi, cascine e prati. Nel 1576, durante la terribile peste che colpì Milano e il territorio circostante, la popolazione si riuniva nella cappelletta di San Rocco per pregare e chiedere protezione.
La crescente devozione portò alla decisione di costruire un tempio più grande. Su iniziativa di Francesco Maria Visconti, venne incaricato l’architetto Pellegrino Tibaldi di progettare la nuova chiesa. I lavori, approvati dall’Arcivescovo di Milano, iniziarono nel 1582, contemporaneamente alla costruzione del Santuario di Santa Maria della Ghianda.
Nel corso del Seicento il progetto subì diverse interruzioni. Nel 1604 fu proposta la realizzazione di un convento di frati accanto alla chiesa, ma l’idea non ebbe seguito. Durante le epidemie di peste del 1629-1630, la chiesa e il cantiere furono utilizzati anche per assistere e isolare le persone colpite dal morbo.
Nel 1636, durante l’invasione franco-sabauda, la chiesa fu saccheggiata, le dodici cappelle sul piazzale vennero distrutte insieme al cantiere della nuova costruzione ormai giunto alla copertura. Dopo questi eventi, fu la Confraternita di San Rocco a occuparsi della ricostruzione e della sistemazione dell’edificio. Vennero consolidati e ampliati gli spazi, costruiti nuovi tetti di protezione e, nel 1760, completato il campanile e intonacata la facciata.
Nel corso dei secoli furono avanzate persino proposte di demolizione della chiesa, nel 1788, nel 1796 e ancora nel 1920, ma l’opposizione della popolazione e delle autorità permise di conservarla.
La chiesa conserva importanti opere d’arte e testimonianze della devozione popolare, tra cui dipinti, affreschi. Nel corso del tempo alcune opere furono restaurate o trasferite in altre chiese della parrocchia. E’ ancora presente sopra la sede del sacerdote un quadro con rappresentata la Crocifissione.
Per molti anni San Rocco fu al centro di profonde tradizioni religiose e popolari. La festa del santo, celebrata il 16 agosto, richiamava fedeli da tutta la zona e comprendeva celebrazioni religiose, processioni, offerte dei prodotti della terra e momenti di festa popolare. Particolarmente significativa fu anche la presenza della statua dell’Immacolata nel 1933.
Dopo il Concilio Vaticano II, con l’aumento della popolazione, la chiesa venne adattata alle nuove esigenze liturgiche. Furono eseguiti lavori di restauro e consolidamento, installato il riscaldamento e migliorati gli spazi interni ed esterni.
La chiesa è aperta tutte le mattine (eccetto il mercoledì) dalle 8.30 alle 12.00
Viene celebrata la S. Messa il giovedì alle ore 9.00 a seguire confessioni e la domenica alle ore 9.00



