FACCIATA DI “S. STEFANO”
La Facciata della Prepositurale restaurata dal Prevosto, DE SALA Francesco (1551-1557) fu decorata con lavori in sarizzo da parte di muratori e scalpellini, dal 9 aprile al 10 luglio 1753: ne sono testimonianza il PORTALE di ingresso alla Chiesa; le PIRAMIDI ornamentali, a livello superiore, la CROCE in ferro, al culmine della Facciata, la BALCONATA trabeata e il rivestimento della base della Chiesa.
IL CAMPANILE
Il Campanile della Prepositurale, con cuspide a piramide, fu edificato nel 1844.
Nel 1850 furono collocate le prime campane.
Nel 1876 la fonderia “Bizzozzero” di Varese fonde un nuovo Concerto di 5 Campane, in re bemolle, con adeguati castelli in ferro e ghisa.
Durante la seconda guerra mondiale, anche le campane di Mezzana furono usate per scopi bellici e furono rifuse e ricollocate sul campanile, durante l’ANNO SANTO 1950, dalla Ditta Ottolina di Seregno, a cura del PrevoSto, Don Giuseppe Selva. L’illustre Parroco ha significato le finalità del nuovo Concerto camapanario nella scritta bronzea, incisa sul “campanone”: “Vox Domini in Virtute; Vox Domini in Magnificentia”, quale messaggio universale di augurio: “La voce possente del Signore risuoni a lode delle cose grandi operate da Dio”.
Il primo OROLOGIO con 2 quadranti venne installato nel 1852, ordinato dalla deputazione Comunale alla Ditta Cattaneo di Castiglione Olona. L’attuale orologio è stato costruito dalla Ditta Trebino di Uscio (Genova) nel 1972.
ARCHITRAVE – ARCO TRIONFALE
In corrispondenza all’ARCO sovrastante l’Altare Maggiore e le relative balaustre, si può ammirare I’ARCHITRAVE con CRISTO CROCIFISSO, tra gli ANGELI.
L’opera completamente in legno, di BERNARDINO CASTELLI di Varese, insieme al BALDACCHINO, fu realizzata, per incarico del Prevosto Campana, nel 1693, come ricorda la data ben visibile, nel fregio terminale, al prezzo complessivo di L. 700.
Il Baldacchino fu rinnovato e inaugurato il 28 dicembre 1906, a chiusura delle Sante Quarant’ore o Giornate Eucaristiche, celebrate dalla Comunità Parrocchiale Mezzanese.
ALTARE DEL SANTO ROSARIO
Altare minore, sul lato destro della prepositurale
Edificato nel 1741, al posto dell’antico Altare dedicato allo Spirito Santo, per opera dei fratelli Francesco e Bernardo BURZI di Viggiu, con il concorso di tutta la popolazione mezzanese, animata dal Prevosto del tempo, Don Stefano Peruzzotti.
Nella nicchia superiore all’Altare c’è la statua in legno della beata VERGINE MARIA del Rosario con il Bambino Gesù, scolpita nel 1742 da Giovanni Maria Franzosino da Intra e restaurata nel dicembre del 1987.
I1 7 ottobre 1742, a Mezzana, in riferimento a questo Altare, si eresse canonicamente la Compagnia del Santo Rosario, con l’intervento di Padre Giuseppe Visconti, dei Domenicani di S. Maria delle Grazie in Milano.
Come in ogni Chiesa Cattolica, questo Altare ci insegna ad onorare Maria Santissima, in quanto Madre di Gesu Salvatore e Madre della Chiesa.
Ricordiamo che la vera devozione a Maria non è adorazione (… che spetta solamente a Dio e non alle Creature!) e consiste in tre atteggiamenti:
- nel conoscere I’opera di Maria, a fianco di Gesù Cristo, come risulta dai Vangeli;
- nell’imitare le virtù di Maria, seguendo la parola di Dio;
- nel pregare Maria, perché aiuti la nostra debolezza, soprattutto con il S. Rosario, così caro ai Cristiani autentici e così raccomandato dalla Madonna a S. Domenico, come risulta raffigurato nel palliotto, nella parte inferiore di questo Altare del S. Rosario.
Altare minore, sul lato sinistro della Prepositurale
Fu costruito da LONGHI di Viggiu, nel 1770, in onore di S. Antonio Abate, cioè padre e modello degli Eremiti, che hanno scelto il silenzio del deserto, per pregare e meditare la Parola di Dio, nelle Sacre Scritture, come indica il PALLIOTTO dell’Altare e la SCRTTTA latina, nel fregio dell’ARCO sull’Altare “Quam solitudinem robustus hUbitutor elegit” (che meravigliosa forma di solitudine si è scelto il vigoroso abitante del deserto!).
Nel 1895, al vecchio quadro, si sostituì I’attuale statua del Santo, fondatore dell’ascetismo, cioe maestro di vita austera, di sacrificio e di penitenza,morto piu che centenario, nel 356, dopo piu di 80 anni di solitudine, in Egitto.
S. Antonio fu il SANTO DELLE TENTAZIONI, vinte nel nome di Cristo, con intensa Preghiera. Il nemico o Male gli apparve sotto tutte le forme:angeliche, umane e bestiali.
S. Antonio Abate, Santo popolarissimo, è invocato per la salute del corpo, specialmente contro quella afflizione amara, nota come “fuoco di S. Antonio”.
Nelle campagne è venerato anche come Patrono del bestiame: per questo appare ai suoi piedi il roseo porcellino, come simbolo di salute e di floridità
ORGANO ANTICO DELLA PREPOSITURALE
Organo collocato in Cantoria, sopra I’ingresso principale della Prepositurale. in cassa originale di fine Seicento.
Ai lati, due colonne tortili, con intagli fini di vite rampicante, sostengono la trabeazione decorata con testina d’angioletto al centro. Sul fastigio, la statua di S. Stefano, Patrono della Prepositurale.
I1 prospetto (non originale) di 21 canne a cuspide, con ali laterali. Ha una tastiera cromatica di 58 note (D0/1 – La/5) con spezzatura Si/Do.
È caratteristico inoltre per la pedaliera di 17 note (12 suoni reali) piu “terzamano” e “rollante” (staccato) e per la “consolle a finestra” e per registri u manetta, su due file, con “tiratutti”
Organo antico, attribuibile con ogni probabilitj all’organaro P. Francesco BONALANZA o al figlio MARCO ANTONIO, ai quali si deve la costruzione originale, negli anni a cavallo del secolo XVII.
Nel 1753 è stato rinnovato. Nel 1831 è stato restaurato dalla Ditta
PRINA Ferdinando di Monza. Nel 1872, è rinnovato e collaudato dal maestro MARTINOLI di Busto Arsizio, il 10 agosto.
